{"id":3299,"date":"2026-06-29T20:38:34","date_gmt":"2026-06-29T18:38:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/?p=3299"},"modified":"2026-06-29T20:38:54","modified_gmt":"2026-06-29T18:38:54","slug":"interno-giorno-lestate-a-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/interno-giorno-lestate-a-studio\/","title":{"rendered":"Interno giorno: l\u2019Estate, a Studio."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Disclaimer: questo sar\u00e0 un (leggero ma serio) divertissement estivo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giorni fa mi si \u00e8 improvvisamente (e inaspettatamente) presentata la rara opportunit\u00e0 \u2013 che ho subito colto &#8211; di potermi concedere, comodamente adagiato sulla mia storica, comodissima poltrona un breve momento pomeridiano che definirei di <strong><em>discontinuit\u00e0<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlo di <em>discontinuit\u00e0<\/em> perch\u00e9 \u201cpausa\u201d sarebbe un concetto riduttivo per definire quel<strong> fenomeno di effettivo scollamento \u2013 materiale ma soprattutto emotivo &#8211; dalle consuete attivit\u00e0 intellettuali e di relazione relate al lavoro, alla professione o anche ai vari altri interessi<\/strong> pi\u00f9 o meno culturali, pi\u00f9 o meno ricreativi ai quali un cinquantatreenne standard come me pu\u00f2 dedicarsi (il pianoforte jazz, la fotografia, l\u2019Intelligence delle Fonti Aperte&#8230; cose cos\u00ec).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1328\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045.png\" alt=\"Ph. Giovanni Nacci, \u00a9 2025\" class=\"wp-image-3304\" srcset=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045.png 1328w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045-300x226.png 300w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045-1024x771.png 1024w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045-768x578.png 768w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045-1200x904.png 1200w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756759045-560x422.png 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 1328px) 100vw, 1328px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ph. Giovanni Nacci, \u00a9 2025<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Discontinuit\u00e0<\/em> ha voluto anche significare (complice, tra l\u2019altro, un inaspettato ma provvidenziale <em>black-out<\/em> elettrico) computer e monitor spenti, televisioni e radio mute, suonerie e notifiche silenziate e, per finire, <strong>la certezza quasi statistica che a nessuno possa venire in mente di disturbarti proprio in quel momento<\/strong>. Francamente non \u00e8 stato un momento che ho \u201ccercato\u201d (anche perch\u00e9 questi momenti se li cerchi, fanno di tutto per rendersi irreperibili\u2026): per tutta una serie di motivi <strong>\u00e8 semplicemente capitato, anzi si \u00e8 <\/strong><strong><em>rivelato<\/em><\/strong> e questo direi che mi pu\u00f2 bastare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad essere accuratamente cercato, invece, \u00e8 stato il fatto di volerne approfittare nel modo pi\u00f9 completo e consapevole possibile.<strong> Da qui la domanda: cosa farne di un momento cos\u00ec? Come \u201cusare\u201d un momento cos\u00ec? Un momento tanto raro e prezioso quanto <\/strong><strong><em>provvisorio<\/em><\/strong><strong> gi\u00e0 nelle sue premesse? Come \u201cnon sprecare\u201d una simile, accidentale, inestimabile fortuna?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima (banale?) ipotesi potrebbe essere quella di impiegarlo utilmente in una buona lettura, meglio ancora nella scrittura, nell\u2019ascolto della musica o\u2013 per chi ne \u00e8 capace \u2013 nell\u2019esercizio di un qualche tipo di arte. Ho temuto per\u00f2 che cos\u00ec facendo q<strong>uella speciale <\/strong><strong><em>discontinuit\u00e0<\/em><\/strong><strong> si sarebbe subito trasformata in qualcosa di diverso: una attivit\u00e0, un fare, un impegno, una operosit\u00e0 <\/strong>che &#8211; per quanto piacevole e corroborante \u2013 avrebbe comunque avuto in qualche modo a che fare con il lavoro, con le passioni e con gli <em>hobby<\/em> (due cose alle quali spesso finiamo per destinare pi\u00f9 energie e risorse \u2013 anche economiche\u2026 &#8211; che al lavoro).<strong> In altre parole quella <\/strong><strong><em>discontinuit\u00e0<\/em><\/strong><strong> si sarebbe trasformata in <\/strong><strong><em>produttivit\u00e0<\/em><\/strong><strong>. <\/strong>Di quel momento, invece, a me <strong>sembrava avere valore proprio la assenza di una finalizzazione esplicita<\/strong>, di una agentivit\u00e0 volta in qualche modo all\u2019ottenimento di un risultato, di una <em>performance<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene &#8211; per farla breve &#8211; alla fine sono rimasto l\u00ec a praticare l\u2019unica attivit\u00e0 che per certo non avrebbe potuto interrompere quella discontinuit\u00e0: <em>pensare<\/em>. Attenzione non \u201cragionare\u201d: solo pensare. Pensare e basta. <strong>Libero pensiero senza l\u2019affanno di dover generare, con quello, una qualche forma di utilit\u00e0 concreta, immediata o anche soltanto potenziale<\/strong> (qualcuno potrebbe anche definirlo \u201cperdere il proprio tempo\u201d ma essendo che \u2013 tra tutte le cose \u2013 il tempo \u00e8 quella che meno ci appartiene, non vedo come sia possibile perdere qualcosa di cui non si pu\u00f2 disporre).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Filosofia da Bar dello Sport a parte, tra i pensieri pi\u00f9 fruttuosi \u2013 in senso ludico, abbiamo gi\u00e0 escluso l\u2019utilit\u00e0 di qualsiasi altra natura \u2013 che questo breve periodo di <em>discontinuit\u00e0<\/em> ha prodotto c\u2019\u00e8 questa riflessione sul concetto di <em>studio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 non sullo <em>studio<\/em> inteso come \u201capplicazione volta all\u2019apprendimento di quanto \u00e8 stato sperimentato da altri in un ramo dello scibile\u2026\u201d, non <em>studio<\/em> in quanto \u201cattivit\u00e0 dell\u2019intelletto umano\u201d ma sullo <em>studio<\/em> inteso come<strong> luogo fisico, come stanza, come locale destinato a uno specifico utilizzo e in linea di massimo sottratto ad altri e pi\u00f9 generici usi.<\/strong> Locale che sorprendentemente (?) era esattamente quello in cui mi trovavo al momento della <em>discontinuit\u00e0 <\/em>di cui vi dicevo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1333\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108.png\" alt=\"Ph. Giovanni Nacci, \u00a9 2026\" class=\"wp-image-3303\" srcset=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108.png 1333w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108-300x225.png 300w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108-768x576.png 768w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108-1200x900.png 1200w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756840108-560x420.png 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ph. Giovanni Nacci, \u00a9 2026<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 mi sono domandato: <strong>quale \u00e8 la migliore definizione che si possa dare a questa accezione di <\/strong><strong><em>studio<\/em><\/strong><strong>?<\/strong> La prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 \u2013 sebbene il termine venga usato proprio in questo senso &#8211; che lo <em>studio<\/em> (almeno per come lo intendo io)<strong> non \u00e8 esattamente l\u2019<\/strong><strong><em>ufficio<\/em><\/strong>, non \u00e8 cio\u00e8 il luogo dove si pone in essere la propria attivit\u00e0 lavorativa o professionale principale (e questo esclude a priori luoghi come lo studio dentistico, quello medico, quello associato tra avvocati o commercialisti e cos\u00ec via).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo mi veniva in mente che quando si ha &#8211; come nel mio caso &#8211; lo <em>studio<\/em> a casa, esso non sembra affatto \u201cappartenere\u201d in senso stretto alla abitazione. Tanti elementi \u2013 strutturali, funzionali, organizzativi (es.: cosa c\u2019\u00e8 nello <em>studio<\/em>, chi \u00e8 autorizzato a entrare nello <em>studio<\/em>, \u201cnon si consuma cibo nello <em>studio\u201d<\/em>, eccetera) &#8211; sembrano<strong> delimitare una separazione quasi fisica tra l\u2019ambiente dello \u201cstudio\u201d e quello della <\/strong><strong><em>domus<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai miei occhi lo <em>studio<\/em> \u00e8 certamente il luogo dove si studia ma \u00e8 un tipo di studio ludico, ricreativo, <strong>non necessariamente connesso con l\u2019ottenimento di un risultato immediato concreto<\/strong> (ad esempio: superare un esame. Si pu\u00f2 preparare un esame nello <em>studio<\/em>, ma gli <em>studi<\/em> non sono costruiti solo per preparare gli esami).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <em>studio<\/em> insomma mi sembra <strong>quel luogo dove vengono ideate, progettate e realizzate tutte le attivit\u00e0 che hanno lo scopo di nutrire l\u2019intelletto ma che non necessariamente prevedono \u2013 mi si passi il termine \u2013 un addestramento, un <\/strong><strong><em>indottrinamento<\/em><\/strong><strong>.<\/strong> Lo <em>studio <\/em>come luogo protetto, scevro dal giudizio, dalle valutazioni, dai voti, luogo dove \u00e8 possibile scegliere di intraprendere pi\u00f9 percorsi concettuali, spesso assai diversi e distanti tra loro; un luogo dove ci si pu\u00f2 prendere la libert\u00e0 di tentare strade poco praticate o addirittura di costruirne di nuove. Se dovessi dare una definizione omnicomprensiva direi che lo <em>studio<\/em> \u00e8 <strong>quel luogo, che non \u00e8 <\/strong><strong><em>lavoro<\/em><\/strong><strong>, dove si \u00e8 liberi di praticare senza vincoli esterni l\u2019arte della ricerca: l\u2019<\/strong><strong><em>euristica<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per qualche motivo, arrivato a questo punto del ragionamento (anzi no, del pensiero) mi sono reso conto che<strong> il termine pi\u00f9 adatto a indicare un luogo del genere in effetti non \u00e8 \u201cstudio\u201d ma <\/strong><strong><em>studiolo<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dizionario ci dice che <em>studiolo<\/em> \u00e8 un diminutivo di \u201cstudio\u201d ma il diminutivo non indebolisce affatto il significato, anzi <strong>lo indirizza altrove, separandolo \u2013 appunto \u2013 da tutti quei luoghi intimamente connessi al concetto di impiego, di professione, di lavoro<\/strong> ai quali normalmente intendiamo fare riferimento quando parliamo di \u201cstudio\u201d (s. commerciale, s. tecnico, s. di architettura, s. di registrazione e cos\u00ec via).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma se <em>studiolo<\/em> \u00e8 il termine giusto, quello che evoca il giusto pacchetto di significati, allora come deve essere fatto, che forma ha, come appare lo <em>studiolo<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una frase che di solito si attribuisce a Marco Tullio Cicerone recita: <em>s<\/em><strong><em>e possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ci\u00f2 che vi serve nella vita<\/em><\/strong><strong>. <\/strong>Che sia effettivamente farina di Cicero o meno, <strong>mi sembra un ottimo inizio<\/strong>. Al giorno d\u2019oggi forse in tanti \u2013 come me \u2013 devono rinunciare al giardino ma alla biblioteca sicuramente no. Piccola o grande che sia (sempre rigorosamente di libri cartacei, quale che sia l\u2019epoca storica in cui state leggendo queste righe) mi azzardo a dire che <strong>il concetto di biblioteca \u00e8 architettonicamente <\/strong><strong><em>fuso<\/em><\/strong><strong> con quello di <\/strong><strong><em>studiolo<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assodato ci\u00f2, quali sono le altre \u201cpropriet\u00e0 minime\u201d dello <em>studiolo<\/em>? A mio modo di vedere la <strong>silenziosit\u00e0 e quindi la tranquillit\u00e0<\/strong>. Poi una adeguata luminosit\u00e0, infine <strong>un livello perfettamente bilanciato tra comfort e praticit\u00e0<\/strong> (non vogliamo confondere lo <em>studiolo<\/em> con una banale <em>sala relax!<\/em>). Lo <em>studiolo<\/em> deve perci\u00f2 essere confortevole, aperto e accogliente verso quei &#8211; <strong>pochi, selezionati e qualificatissimi &#8211; avventori che dimostrino di apprezzare davvero quel luogo<\/strong>. Nei confronti di costoro lo <em>studiolo<\/em> deve esprimere una ospitalit\u00e0 semplice ma autentica, una disponibilit\u00e0 al dialogo e al confronto pacato e franco, oltre che la possibilit\u00e0 di condividere un buon brandy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo ovviamente richiede un minimo sindacale di spazi a disposizione<strong>. \u00c8 per\u00f2 altres\u00ec fondamentale che lo <\/strong><strong><em>studiolo<\/em><\/strong><strong> non finisca per essere dispersivo, sfoggiando dimensioni da <\/strong><strong><em>loft<\/em><\/strong><strong> postmoderno e ambienti da copertina di rivista di arredamento<\/strong> (lo <em>studiolo<\/em> non \u00e8 una \u201cmultinazionale del pensiero\u201d). <strong>Lo <\/strong><strong><em>studiolo<\/em><\/strong><strong> deve restare un luogo riservato, personale e forse anche intimo.<\/strong> E poi \u2013 che possediate o meno un giardino fa lo stesso- deve apparire naturale e possibilmente adattarsi &#8211; nell\u2019arredamento, negli ornamenti, nelle piante &#8211; all\u2019alternarsi delle stagioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"299\" height=\"466\" src=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756056352.png\" alt=\"Contenuto dell\u2019articolo\" class=\"wp-image-3302\" srcset=\"https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756056352.png 299w, https:\/\/www.giovanninacci.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1782756056352-192x300.png 192w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Paolo Pejrone, Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la pensate come me, lo <em>studiolo<\/em> \u00e8 <strong>il posto dove passate (o vorreste passare) la maggior parte del vostro tempo pi\u00f9 bello, in compagnia delle persone migliori, di quelle che pi\u00f9 volete vicino<\/strong>: \u00e8 davvero il caso di averne la pi\u00f9 affettuosa cura, con pazienza, senza arrendersi se i risultati non sono sempre quelli attesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se dopo queste righe vorrete leggere qualcosa di adatto \u2013 e che deve necessariamente trovare posto in uno scaffale del vostro <em>studiolo<\/em> &#8211; vi consiglio il bellissimo libro di<strong> <\/strong><strong><em>Paolo Pejrone<\/em><\/strong><em> <\/em><a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/0aGFBY9R\"><em>Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza<\/em><\/a>. <strong>Scoprirete che non \u00e8 soltanto un libro sul giardinaggio e che lo <\/strong><strong><em>studiolo<\/em><\/strong><strong> non per forza di cose deve avere dei muri in cemento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Dallo studiolo di Intelli|sf\u00e8ra buona Estate e frequenti discontinuit\u00e0 a tutti!<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_98343\"  width=\"560\" height=\"315\"  data-origwidth=\"560\" data-origheight=\"315\"  data-relstop=\"1\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SJi0Va6mSWg?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disclaimer: questo sar\u00e0 un (leggero ma serio) divertissement estivo Giorni fa mi si \u00e8 improvvisamente (e inaspettatamente) presentata la rara opportunit\u00e0 \u2013 che ho subito colto &#8211; di potermi concedere, comodamente adagiato sulla mia storica, comodissima poltrona un breve momento pomeridiano che definirei di discontinuit\u00e0. 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