Intelligence delle fonti aperte: per una ontologia ingenua (di Giovanni Nacci, su Intelligence&Storia Top Secret, 2007)
“L’abitudine dei media a trattare con un registro sensazionalistico anche argomenti di una certa complessità e delicatezza come le recenti vicissitudini di carattere politico – giudiziario che hanno visto coinvolti gli ambienti dell’intelligence, ancora una volta ha contribuito a radicare nell’immaginario collettivo una percezione distorta e ingenerosa (spesso faziosa) di quella che è al contrario unadisciplina analitica informata a rigidi criteri di scientificità.”