Source in (block) chains

E’ parafrasando il titolo di una (ormai) vecchia e bella canzone del POP britannico degli anni ’80 che presento un mio nuovo – piccolo – contributo a corollario della mia proposta di Teoria Generale per l’Open Source Intelligence.

Un contributo che da un lato dovrebbe servire a presentare ulteriormente il mio Open Source Intelligence Application Layer (pubblicato in agosto da Edizioni Epoké) mentre dall’altro vorrebbe essere il trampolino di lancio per un inedito filone di ricerca e innovazione interdisciplinare nel campo dell’Intelligence delle Fonti Aperte: le cosiddette “fonti originare” o unaffected.

Dunque ecco a voi il secondo Working Paper (l’ultimo del 2017) di Fonti Aperte Etc. dal chilometrico titolo: Appunti per un Accesso Etico alla Fonti Originarie in OSINT – Verso una dottrina delle fonti in OSINT: fonti “unaffected” e loro salvaguardia.

Vi auguro di passare delle ottime feste con gli affetti più cari e, come al solito, buona lettura!


Download (PDF, 1.04MB)

AnalisiDifesa.it recensisce Open Source Intelligence Application Layer

La recensione di Open Source Intelligence Application Layer su AnalisiDifesa!

Presentato a Pescara il libro “Open Source Intelligence Application Layer”!

Giovedì 19 ottobre 2017 – presso la libreria Mondadori Bookstore di via Milano, 74 – ho finalmente presentato, con grande soddisfazione, il mio nuovo Open Source Intelligence Application Layer (Edizioni Epoké).

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che c’erano e a chi pur non potendo esserci ha voluto farmi sentire tutta la propria vicinanza, la simpatia, la stima.

Mi hanno aiutato a presentare il mio Open Source Intelligence Application Layer due cari amici: il Prof. Vittorio Di Cesare (Archeologo, già Direttore del periodico “Intelligence&Storia”) e Concetto Scandurra, che ha presentato un suo piccolo progetto di storia pubblica digitale, tema che tratto nel volume.

Di seguito il video della presentazione e a questo link la galleria di immagini.

Addenda: sto lavorando alla possibilità di presentare il volume anche in altre città del Paese perciò… stay tuned!

Vi auguro una buona visione!


 

Il 19 ottobre 2017 a Pescara la presentazione di “Open Source Intelligence Application Layer”

Giovedì 19 ottobre 2017, alle ore 18:30, presso la libreria Mondadori Bookstore di via Milano, 74 a Pescara, si terrà la presentazione del volume “Open Source Intelligence Application Layer” (Edizioni Epoké).

Parteciperà il Prof. Vittorio Di Cesare(Archeologo, già direttore del periodico “Intelligence&Storia”).

Cosa accade quando le fonti dimenticano (o quando gli viene chiesto di dimenticare)?

Su LinkedIn una mia breve riflessione sulla rilevanza delle fonti e dell’intelligence per le fonti in relazione alla tematica del “diritto all’oblio” (digitale).

Buona lettura!

Giovanni Nacci presenta Open Source Intelligence Application Layer (video)

Buona visione!


Open Source Intelligence Application Layer – Edizioni Epoké

Sono comprensibilmente felice e orgoglioso di comunicarvi che la mia ultima fatica – l’Open Source Intelligence Application Layer (secondo step della Trilogia attraverso la quale intendo presentare la proposta di una Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte) – è ordinabile sul sito di Edizioni Epokè e, anche in formato Kindle, su Amazon.it.

Spero che a voi piaccia leggerlo, almeno quanto è piaciuto a me scriverlo e realizzarlo.

P.S.: per la presentazione del volume… stay tuned ;)

Titolo: Open Source Intelligence Application Layer.
Proposta per una Teoria Generale dell’Intelligence delle Fonti Aperte
AutoreGiovanni Nacci
Collana: Ricerche
Anno: 2017
ISBN: (Cartaceo) 978-88-99647-71-1
(kindle) 978-88-99647-72-8
(ePub) 978-88-99647-73-5
Prezzo: 18,00 €

Anche in questo secondo volume della trilogia dei layer, l’autore auspica l’avvio di un dibattito finalizzato a dotare l’OSINT di un impianto teorico più robusto, realizzato ricorrendo ai prestiti di discipline caratterizzate da un maggiore rigore formale (borrowing). Per le sue particolarità l’OSINT è perfettamente in grado di produrre servizi informativi di interoperabilità finalizzati alla crescita del proprio apparato teorico e al superamento dei confini disciplinari (boundary crossing) di discipline concettualmente assai lontane: un vero e proprio strumento di integrazione epistemologica infradisciplinare.
Si tratta di una intelligence di fonti, più che di informazioni (le discipline sono le fonti del sapere disciplinare) fondata su quella che l’autore chiama “dottrina delle fonti” (che comprende anche la conoscenza delle dinamiche ambientali del sistema in cui le fonti operano) oltre che su una completa revisione, in ottica sistemica, del cosiddetto processo di intelligence. L’obiettivo è un innovativo paradigma di intelligence non più di fonti semplicemente “aperte” bensì “originarie” (Unaffected Source Intelligence), non più una mera tecnica, prodotto o servizio ma un layer di risorse finalizzate alla condivisione di metodi, teorie e prassi disciplinari al quale fonti e discipline liberamente accedono per costruire la risposta alle proprie specifiche esigenze.